M15


È un luogo fisico, costituito dai fabbricati 15 e 16-17, al vertice nord dell’Area degli ex Magazzini Generali, che ospiteranno i Magazzini delle Professioni, la nuova Sede che riunirà i tre Ordini Professionali riuniti nell’Associazione M15.La nuova sede degli Ordini sorgerà presso il Magazzino 15 (ex Dogana) nel 2016 e avrà proprio questa funzione: divenire il centro propulsore della trasformazione dell’intera area, il motore di un nuovo modo di abitare, lavorare e vivere degli spazi urbani dotati di grande memoria storica e di valore architettonico. ex Dogana e futura Sede di più Ordini Professionali

È un luogo simbolico spazio condensatore di memoria e punto nevralgico vettore di trasformazione per l’area in virtù della vocazione corale di più Soggetti portatori di Cultura e Valori condivisi, che si identificano in tale “spazio” materiale e ideale. Il Progetto M15 Magazzini delle Professioni, intrapreso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Verona, ha per obiettivo la trasformazione e la valorizzazione dell’area degli ex Magazzini Generali di Verona, nell’intento di stimolarne e guidarne la rigenerazione, la nuova vita nell’ambito della Città. 

È un’ opportunità di dialogo, confronto e ripensamento evolutivo della propria attualità urbana, sociale e istituzionale che vede protagonisti tutti gli attori della Scena Collettiva veronese e non solo. Cittadini, Istituzioni, Università, Professionisti e Imprese sono non solo destinatari della proposta, ma anche potenziali protagonisti della trasformazione che passa dalla movimentazione delle idee. Spazio fisico interno ed esterno (sale per conferenze, corsi formativi, co-working) e iniziative culturali sono gli strumenti che M15 mette in campo per avviare e consolidare la rinascita del luogo.


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Storia


L’area degli ex Magazzini Generali di Verona è da decenni un vuoto urbano, un luogo misterioso e carico di memoria che pochi ancora conoscono e che suscita molti interrogativi sul suo futuro. Già luogo storicamente cruciale nella configurazione territoriale di Verona dai tempi del Forte Clam (di cui si sono individuate le preesistenze) presidio dell’ingresso sud alla città in epoca austriaca, o al ruolo determinante giocato nel secolo scorso dai Magazzini Generali. Insediati nell’area nel 1927, già all’inizio degli anni Trenta i Magazzini Generali veronesi rappresentavano i più importanti magazzini generali d’Italia. La favorevole posizione geografica di Verona permise di instaurare forti relazioni sia con il territorio veronese, sia con numerosi mercati europei e nord-europei, comportando l’attivazione di un flusso di merci legato alla consegna, lavorazione, deposito e distribuzione delle derrate alimentari locali ed estere.

Sorgevano a ridosso del centro storico, polo economico di rilevanza in quanto sede della Borsa e della Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ed in prossimità della stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il nodo ferroviario fu fondamentale sin dal primo insediamento per il trasporto delle derrate da conservare o refrigerare: binari di raccordo e di smistamento permettevano l’ingresso e la gestione dei vagoni merci in arrivo dalla stazione. Non tanto la guerra, quanto l’apertura delle autostrade A4 (1950) e A22 (1953) e la crescente diffusione di frigoriferi privati mise in crisi l’attività dei Magazzini Generali: l’incremento del trasporto su gomma dei generi alimentari e la costruzione nella nuovissima ZAI di tre impianti frigoriferi privati tra il 1950 e il 1954 ed ulteriori due impianti in zone limitrofe resero sempre meno indispensabile la presenza della Stazione Frigorifera Specializzata.

Decaduta l’unicità della funzione insediata trent’anni prima, tra gli anni Sessanta ed Ottanta l’area dei Magazzini fu legata alle attività di autotrasporto e deposito di autoveicoli, che si sostituirono progressivamente alla funzione originaria. Dal 1972 parte dell’attività dei Magazzini Generali venne trasferita al Quadrante Europa; si raggiunse la totale dismissione dell’impianto storico dei Magazzini Generali a metà degli anni Ottanta e con essa la lenta dismissione del Mercato Ortofrutticolo. Negli anni Novanta gli edifici di testa dell’area furono utilizzati come centri di prima accoglienza per i profughi dell’ex Jugoslavia; in seguito tutta l’area venne utilizzata come rifugio di fortuna da persone disagiate, perdendo completamente ogni tipo di funzione produttiva; la conseguenza macroscopica di tale perdita fu il degrado generale dell’area.

 

 

Il progetto


Il lavoro di ricerca e progettazione dà concretezza all’idea innovativa di una “Casa delle Professioni”, sposando in pieno il tema del RI.U.SO (RIgenerazione Urbana SOstenibile) delle aree dismesse, promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, da Ance e Lega Ambiente
Dal punto di vista tecnico l’intervento si caratterizza per un approccio del tutto innovativo: la progettazione dei lavori è affidata infatti al Gruppo M28, équipe multidisciplinare di giovani professionisti affiancati e coordinati da professionisti di chiara fama ed esperienza.
Il progetto ha visto inoltre significative collaborazioni, come la partecipazione di docenti e studenti delle Università di Verona, di Padova, di Torino e di Barcellona.

Tre i passaggi fondamentali individuati nel formulare le “istruzioni” per una nuova centralità urbana dell’area ex Magazzini Generali:

 

Il recupero tecnico-architettonico dei fabbricati, condotto in modo strategico e armonico in funzione e rispetto della conoscenza e dello studio dell’area e delle sue implicazioni storiche, economiche, geografiche e demografico-sociali.

L’insediamento nel luogo, a creare un polo promotore di cultura e di dialogo multidisciplinare, di scambi economici e sociali. Attualmente, oltre all’Ordine degli Architetti, la Nuova Sede ospiterà l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Verona e Consulenti del Lavoro di Verona.

La Condivisione, l’osmosi con l’esterno, che integra cittadini e istituzioni, imprese e professionisti, li pone dialogicamente a confronto, libera valore, e genera Città.

Rilevanza fondamentale nel comparto degli ex Magazzini Generali, gli edifici 15 e 16-17 chiudono il vertice Nord dell’area, importante connessione con la rete ferroviaria e lo Scalo Merci di Porta Nuova. L’intervento vuole riportare i fabbricati alla passata centralità direzionale, attuando una attenta operazione conservativa dell’involucro esterno e un necessario adeguamento alle strutture e alla spazialità interna. Dall’esigenza di salvaguardia del carattere complessivo degli edifici si è considerato prioritario mantenere l’integrità dell’apparato murario originario con i suoi cromatismi e le sue scritte, partizioni e decorazioni conservando il valore plastico delle architetture. Lasciare a vista le opere strutturali è quindi scelta espressiva ma anche funzionale. L’intervento è orientato a valorizzare il passato nell’ottica della nuova vita degli spazi, ottimizzando risorse impiegate e prestazioni.

Il 15 Dicembre 2014 hanno preso ufficialmente il via i lavori di ristrutturazione dei fabbricati. L’ipotesi di tale collocazione che segnerà il passaggio dalle sedi storiche degli Ordini nel centro cittadino a nuovi spazi tutti da inventare, si è concretizzata nel 2006 con la richiesta inviata alla Fondazione Cariverona (proprietaria degli ex Magazzini Generali) per la concessione di un edificio nell’ambito dell’erigendo Polo Culturale, con l’idea di riunire qui le categorie professionali. 

Nel 2012 si è giunti a sottoscrivere i contratti con Fondazione Cariverona per l’attuazione del progetto culturale proposto: progettazione architettonica e attività culturali connesse al riuso degli edifici 15 e 16 – 17. 

La fine lavori e la consegna dell’Opera è prevista per il 2016.

 

 

Programma “C’è Vita nello Spazio 015 – 016”



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magazzini didattici


In collaborazione con Associazione Moving School 21. Il coinvolgimento delle Scuole della Provincia attraverso un percorso di attività mirate rappresenta una priorità nell’ambito della Rassegna.

Si propone un’offerta formativa orientata a veicolare, tramite esperienze concrete, una riflessione sui temi del progettare in ambito urbano (che si tratti di un’aula scolastica o di un intero quartiere) e della valorizzazione del patrimonio industriale.

Le attività proposte sono orientate a promuovere e valorizzare la percezione e la comprensione nei bambini del binomio bisogni – spazi in chiave sia individuale che sociale, nell’ottica di un’azione partecipata e di un apprendimento cognitivo inscindibile dall’apprendimento motorio – spaziale. Il bambino non è un soggetto passivo ma un protagonista dello spazio, capace di leggere questo spazio in termini di potenzialità
orientate dai propri bisogni e desideri e quindi capace di progettualità. I bambini sono soggetti sociali con specifici diritti cui si vuole dare l’opportunità di riappropriarsi del proprio spazio e autonomia. Gli obiettivi per le Scuole del Progetto Magazzini Didattici sono così riassumibili:
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